L’ossigeno: la minaccia per l’imbottigliamento del vino.

L’Italia è una delle mete più gettonate dai turisti.

La chiamano la terra del vino, con una storia vinicola che risale a più di 4.000 anni fa.

Cultura, storia e buon cibo, questi sono i motivi che spingono la maggior parte dei viaggiatori a fermarsi nella nostra amata terra.

Fin dai tempi passati, il vino è definito bevanda di vita, in quanto utilizzato per donare gioia, serenità e placare le sofferenze dell’uomo.

Grazie alla presenza di numerosi vigneti ed a una temperatura prevalentemente mite, l’Italia è riuscita a sfruttare le fertili terre, dando origine a proficue attività enologiche e divenendo oggi uno dei maggiori produttori di vino di qualità al mondo.

Si dice che i migliori affari si concludano durante pranzi di lavoro o nei momenti di convivialità, soprattutto se accompagnati da un buon bicchiere di vino.

Ma cosa rende questa bevanda unica e speciale? Quali segreti nasconde?

Quando sorseggiamo un bicchiere di vino facciamo subito attenzione al suo sapore, al profumo ed al colore.

Non tutti sanno che un buon vino non dipende solamente dall’uva, dal clima, dall’annata, dal terreno, ma sussistono altri fattori che contribuiscono alla formazione del suo sapore, quali ad esempio il processo di imbottigliamento.

L’imbottigliamento rappresenta una fase del processo produttivo delicato ed importante in quanto il vino entra in contatto con l’aria.

Infatti, nell’industria enologica l’ossigeno è la minaccia più temuta da chi si occupa di imbottigliamento del vino.

Come nel settore alimentare anche in quello enologico la conservazione del vino avviene attraverso l’utilizzo dei gas.

Nelle fasi di stoccaggio, al fine di assicurare una corretta conservazione del vino, è necessario creare delle atmosfere con una ridotta quantità di ossigeno. Per ovviare a questo inconveniente ed ottenere un prodotto di qualità che mantenga tutte le sostanze organolettiche vengono utilizzati due gas: argon e azoto.

Per preservare il vino dall’ossidazione bisogna saper gestire l’entrata dell’ossigeno nella bottiglia, eliminando ogni ingresso accidentale dello stesso sia in forma diretta quale l’ossigeno, che nella forma indiretta: l’aria.

A tal proposito vengono riportate delle soglie minime di ossigeno che possono essere presenti:

  • 0,2-1,0 ppm per i vini bianchi
  • 0,5-1,2 ppm per i vini rossi

L’azoto è un gas davvero importante.

Oggi è il gas più utilizzato nel settore vinicolo: inodore, incolore e non reagisce con il vino.

Utilizzato nel settore alimentare mantiene la freschezza degli alimenti confezionati e delle bevande.

L’azoto trova impiego nel processo di imbottigliamento del vino, evitando la sua ossidazione. In alternativa all’azoto talvolta viene utilizzato l’argon; quest’ultimo è un importante gas inerte ovvero non reagisce a contatto con altre sostanze.

Questi gas possono essere utilizzati in forma pura o miscelati tra di loro.

Argon e azoto, nei processi di imbottigliamento ricoprono un ruolo fondamentale:

  • Preservano il vino evitando la solubilizzazione di ossigeno in eccesso;
  • Eliminano l’ossigeno disciolto in eccesso;
  • Trasferiscono il vino per spinta, senza dover ricorrere alle pompe;
  • Consentono l’imbottigliamento del vino in assenza di ossigeno.

Cryotek Eng opera già da diversi anni nel settore alimentare e, grazie ai suoi continui studi e ricerche, è presente a pieno titolo anche nel settore enologico.

Negli ultimi anni Cryotek Eng ha realizzato diversi progetti per importanti aziende del settore enologico.

Una linea di prodotti riservata al settore enologico.

Tra i prodotti a listino troviamo Il quadro di decompressione a doppio stadio idoneo per l'inertizzazione di silos nel settore enologico, oleario e alimentare.

Questo sistema è conforme alla vigente normativa per il settore alimentare.

Estremamente preciso (grazie al sistema di doppio riduttore), con un costo contenuto e una gran facilità d’utilizzo,

Cosa ci preserva il futuro nel settore enologico?

Tra qualche anno potrebbero nascere nuovi sistemi ed attrezzature che consentiranno al settore enologico di avere un maggiore controllo sul processo di imbottigliamento del vino, verranno così prodotti sempre più vini di qualità superiore in un mercato sempre più competitivo.

Cryotek Eng è in grado di rispondere alle più svariate richieste di mercato, con prodotti certificati e customizzati.

Il futuro è nelle mani di chi sa accettare le sfide ed affrontare il cambiamento.

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